SCIENZE TRADIZIONALI

la "Figura Universale" di Martinez de Pasqually
la "Figura Universale" di Martinez de Pasqually

 

“In tutte le civiltà tradizionali, specie se sedentarie, si sono coltivate varie scienze tradizionali, dallo studio dei cieli all’anatomia delle formiche, distinte dalla metafisica o gnosi, la scienza suprema ovvero sacra, ma legate ad essa da schemi cosmologici strettamente tradizionali. … La distinzione fra scienza tradizionale e moderna è sovrapponibile a quella fra scienza sacra e profana. Dal punto di vista tradizionale non c’è una sfera lecita che sia del tutto profana. L’universo è la manifestazione del Principio divino e non esiste sfera del reale che sia del tutto scissa dal Principio. …Metafisicamente parlando tutto ciò che esiste nel punto omega, già doveva esserci nel punto alfa. Non c’è grado di permutazioni o trasformazioni materiali che faccia scaturire l’intelligenza dalla materia bruta, nè il maggiore può evolvere dal minore salvo vi sia già latente in qualche modo … .

La teoria evoluzionistica come s’intende generalmente è il massimo ostacolo alla comprensione delle cosmologie e delle scienze tradizionali; essa nacque nella temperie del secolarismo ottocentesco, come surrogato, dopo che si smarrì la visione di Dio e la presenza perenne del mondo archetipale … .

Nella prospettiva delle scienze tradizionali non sussiste una dicotomia radicale fra la contemplazione e l’azione o fra la verità e l’utilità. Esse hanno beninteso delle applicazioni pratiche nella vita attiva, ma anche un aspetto contemplativo che fornisce il pane all’anima contemplativa aiutando a ravvisare nel cosmo non un velo di opacità, ma uno specchio luminoso dove si riflette la bellezza dell’Uno … .

L’alfabeto, come i suoni della lingua sacra, sta in rapporto con le Energie Divine che recarono all’essere il mondo, e la scienza che studia la simbologia dell’alfabeto si dedica anche all’esame della struttura del cosmo. … Per la Qabbalah (ebraica, n.d.r.) la lingua sacra riflette l’aspetto interno, cioè sacro dell’universo. Le lettere ebraiche sono elementi della creazione, per cui la conoscenza delle leggi interne della lingua sacra e della simbologia alfabetica illumina la struttura interna del mondo … .

Alleata stretta delle scienze del linguaggio e dell’alfabeto è la matematica tradizionale , specie nelle sue branche enumerate dal quadrivio pitagorico: aritmetica, geometria, musica, astronomia. … Non soltanto la tradizione pitagorica, ma anche l’egizia e la babilonese da cui essa proviene, e la matematica islamica che la riflette in un ambiente abramico, sono basate su una concezione sacrale dei numeri come simboli … . L’aritmetica è tanto la chiave della metafisica come una via per capire l’armonia da cui l’ordine creato è pervaso, e il cui aspetto auditivo si svela nella musica. … La geometria tradizionale, come l’aritmetica, è inscindibile dalle armonie fondamentali sulle quali sono strutturati il microcosmo dell’uomo e il macrocosmo. Perciò nessuna civiltà tradizionale ne è stata priva ed i riti e l’arte sacra delle varie religioni vi sono sempre stati connessi … .

L’astronomia è l’ultima delle scienze matematiche menzionate nel quadrivio pitagorico ed è anche la più antica fra le scienze esatte. … Nelle civiltà tradizionali quasi non si distingueva tra astronomia ed astrologia (…) A poco a poco si scissero, l’una si quantificò integralmente e smarrì il suo significato simbolico, l’altra si staccò dalla sua base metafisica riducendosi ad una superstizione nel senso etimologico. Eppure l’astrologia nel senso tradizionale continua a riflettere un simbolismo di significato primigenio. … Per l’astrologia i fenomeni terreni sono riflessi dei loro archetipi celesti simboleggiati dai dodici segni dello zodiaco e dalle possibilità ad essi inerenti, attuate dai pianeti, di cui ciascuno simboleggia un aspetto dell’intelligenza cosmica. L’astrologia è retta dai numeri 3 e 4, simboleggianti rispettivamente il cielo e la terra. Ci sono le tre tendenze cosmiche, i ‘guna’, che sono il fondamento della cosmologia indù e ci sono i quattro elementi. Esistono inoltre i 7 pianeti (7=3+4), i dodici segni (12=3×4) e le ventotto stazioni lunari (28=7×4) … .

L’immagine terrestre dell’astrologia si può dire che si ritrovi nell’alchimia, che tratta delle forme ‘intelligenti’ della materia che sono i metalli. … I metalli sono stati speciali della materia con un sostrato comune, pronti a essere trasmutati nello stato più alto, aureo, in presenza della pietra filosofale. Ma questa trasmutazione esteriore era soltanto una base d’appoggio della trasformazione interiore del piombo psichico nell’oro che solo resiste all’influsso corrosivo del mondo presente. Questa trasformazione interiore era resa possibile da un vero maestro, che è la pietra filosofale. Ciò non vuol dire che gli alchimisti non usassero sostanze esterne come punti d’appoggio, come sostengono tanti autori ermetici. L’alchimia era un modo di nobilitare la materia, donde il suo rapporto con l’arte sacra. Ciò significa anche che l’alchimia non è un semplice preludio alla chimica. Essa è una scienza dell’anima nei suoi rapporti col cosmo, che adopera trasformazioni esteriori in vista della trasformazione interiore che è lo scopo finale di tutte le scienze tradizionali. … Poche discipline rivelano quanto la medicina la natura del tutto contingente della scienza moderna (…) L’efficacia delle scuole tradizionali di medicina prova in maniera pratica che ci sono modi di studiare e trattare il corpo diversi da quelli considerati dalla medicina moderna.”.

 

tratto da “Le Scienze Tradizionali” di S.H. Nasr in “Conoscenza religiosa” 1/2 del 1982