LA REGOLARITA'

La regolarità è un meccanismo costituzionale in base al quale le Grandi Logge si riconoscono reciprocamente. Questo riconoscimento consente l’interazione formale a livello di Grandi Logge, e dà al singolo la possibilità di partecipare alle riunioni delle Logge di altre giurisdizioni riconosciute.

Al contrario, la regolarità vieta l’interazione con Logge che non sono riconosciute e, dunque sono considerate irregolari. Un Massone che visita una Loggia irregolare può vedere la sua affiliazione sospesa, o può essere addirittura espulso. Per questo motivo tutte le Grandi Logge conservano una lista di altre giurisdizioni e Logge che considerano “regolari”.

Le Grandi Logge che si sono scambiate il riconoscimento reciproco e consentono la mutua visita delle proprie Logge si dice che sono “in amicizia”.

Per quanto riguarda la Gran Loggia Unita d’Inghilterra la regolarità si basa su una serie di punti di riferimento fissati nella sua Costituzione e rispecchiati nelle Costituzioni delle Grandi Logge con cui è in amicizia. All’interno di questa definizione vi sono però da una giurisdizione all’altra alcune varianti qualitative e quantitative rispetto ai singoli punti.

Altre Obbedienze non riconoscendo alla Gran Loggia Unita d’Inghilterra il ruolo di arbitro dei riconoscimenti internazionali, hanno risolto la questione in altro modo: pur essendo la regolarità una dottrina indubbiamente fondamentale, molto più è dato dalla storia, dal ruolo e dall’attualità della Massoneria. La regolarità richiede l’accettazione e l’osservanza rigorosa dei simboli antichi dell’Ordine; dunque la regolarità è rappresentata dal rispetto della Tradizione: niente di più, niente di meno. Essa non è e non può mai essere conferita. infatti, la regolarità è necessariamente al di là delle capacità di elargizione di chiunque o qualsiasi organizzazione di sorta, siano essi il Gran Maestro o la Gran Loggia.

A conferma di questo assunto la Commissione dei Grandi Maestri della Massoneria del Nord America (COGMINA) nella sua relazione del 2007 ha sostenuto: “... Si deve ancora una volta constatare che la Commissione non determina la regolarità di una Gran Loggia, si valuta solo i dati disponibili per determinare se il soggetto è conforme alle norme per il riconoscimento adottate dalla Conferenza dei Gran Maestri del Nord America … Pertanto la Conferenza dei Gran Maestri del Nord America, parlando ufficialmente a nome di tutte le Grandi Logge costituenti, le Logge e i singoli massoni degli Stati Uniti d’America, non ha la pretesa di essere l’arbitro della regolarità. ...”.