Il logo della Loggia Philadelphia 1774

L’emblema della Loggia Lux consiste in una raffigurazione costituita da un cerchio che racchiude un triangolo equilatero che a sua volta racchiude un quadrato; al centro vi è “l’occhio che tutto vede”.

La rappresentazione di queste tre figure geometriche racchiuse l'una dentro l'altra, sta a significare che l'Uomo, attraverso la Via Iniziatica, si eleva verso l'Essere Supremo e funge da trait-d'union tra la terra ed il cielo, tra la materia e lo spirito.

La scelta delle figure geometriche trova la propria giustificazione nella valenza esoterica che da sempre possiedono.

Il quadrato architettonicamente è la forma principe sulla quale devono essere modellati gli edifici perchè siano solidi e non cadano. Inoltre rappresenta l'ordine e l'insieme dei diritti e doveri sui quali qualsiasi forma associativa si deve basare per poter rimanere in vita, pena la sua estinzione in tempi rapidi. Questo simbolo deve essere inteso come una Grande Luce, e al Massone deve essere sempre ricordato che i suoi compiti sono diretti non solo ai confratelli ma all'intera umanità.

Il quadrato è sempre stato considerato un simbolo della divinità: non avendo nè inizio nè fine, può essere considerato esso stesso una sorta di Dio; vale la pena ricordare che il cerchio è anche spesso rappresentato dall’uroborus, il serpente della Sapienza, che si morde la coda, biblicamente il serpente che emana dalla verga di Mosè.

La figura geometrica del triangolo è strettamente legato al numero tre, poligono di tre lati, quindi con tre vertici. Il simbolismo universale del triangolo, si ritrova in tutte le Tradizioni e rappresenta la manifestazione del ritorno all’Unità primordiale. Il triangolo si ricollega alle varie simbologie del ternario: esprime prevalentemente sia l’idea della divinità, riscontrabile nel simbologia della trinità, sia l'idea dell'ascesi dell'uomo verso la trascendenza divina, l'Universale. Quindi il microcosmo che si innalza verso un macrocosmo e viceversa, cioè la protezione Divina (o delle potenze celesti) verso l’umanità e la natura. Nella tradizione pitagorica, in cui si manifesta come Tetraktys, il triangolo simboleggia l’ascesa dal molteplice all’Uno. Secondo la peculiare interpretazione alchemica, nell’ordine delle figure chiuse, il triangolo si colloca tra il cerchio ed il quadrato, da cui si può dedurre che rappresenti un’entità intermedia tra la sostanza quasi astratta, ovvero spirituale, e la materia che ricade invece sotto i nostri sensi. Il triangolo è la rappresentazione grafica dei quattro elementi.

L’occhio che tutto vede inscritto in un triangolo richiama il Tetragramma ebraico, o qualche volta semplicemente uno IOD, prima lettera del Tetragramma, che in questo caso può esserne considerato un’abbreviazione, e che d’altronde, in virtù del suo significato “principiale” è esso stesso un nome divino, anzi il primo di tutti secondo certe tradizioni. Da ciò risulta che l’occhio contenuto in questo triangolo non dovrebbe essere rappresentato come un occhio comune, destro o sinistro, poiché sono in realtà il sole e la luna che corrispondono rispettivamente all’occhio destro e all’occhio sinistro dell’Uomo Universale, quando quest’ultimo si identifica con il Macrocosmo. Perché il simbolismo sia del tutto corretto, quest’occhio deve essere raffigurato come un occhio “frontale” o “centrale” cioè un “terzo Occhio” nella sua perfetta simultaneità dell’eterno presente.

Infine, è noto come i Massoni si rifacciano prevalentemente al simbolismo architettonico dei muratori operativi medievali, che lavoravano effettivamente la pietra. Squadra e compasso sono gli strumenti della categoria di mestiere. Esotericamente la squadra rappresenta la materia, ed il compasso lo spirito o la mente. Ancora, la squadra può esser detta rappresentare il mondo del concreto, o la misura della realtà oggettiva, mentre il compasso rappresenta l'astrazione, o giudizio soggettivo, e così via (essendo la massoneria non dogmatica, non v'è interpretazione data per alcuno di questi simboli).

Infine, sottostante il logo vi è il nome della Loggia e l’anno di fondazione.