I RITUALI

La Gran Loggia Tradizionale d'Italia e la libertà di praticare il proprio rituale

 

L'art. 14 della Costituzione della Gran Loggia così recita: “la Gran Loggia, rispettosa dell'autonomia e della sovranità delle Logge, consente ad esse, sul modello della Gran Loggia di Scozia, l'utilizzo di un Rituale e di paramenti propri. Rituali e paramenti propri potranno tuttavia essere adottati soltanto previa autorizzazione del Gran Maestro, che rilascerà un decreto ad hoc in merito ai Rituali, e che ne verificherà la conformità con la Tradizione massonica. I paramenti saranno invece autorizzati con circolare del Gran Segretario.”.

Se ne deduce che il principio ispiratore è quello di consentire alle Logge di utilizzare il Rituale che esse prediligono, e che è lo strumento più importante per il loro lavoro.

L'unica limitazione è rappresentata dalla necessità di approvazione del Gran Maestro con proprio decreto, affinché il Rituale utilizzato risulti conforme alla Tradizione massonica.

Discorso analogo vale per i paramenti, per i quali sarà sufficiente una circolare del Gran Segretario.

A titolo meramente esemplificativo, si elencano i Rituali praticati nelle Logge della Gran Loggia Tradizionale d'Italia, nonché quei Rituali di cui la Comunione dispone e che sono resi disponibili per le Logge eventualmente interessate a praticarli:

· Rituale del Rito Scozzese Antico ed Accettato (primi tre gradi);

· Rituale Italico;

· Rituale Emulation;

· Rituale del Rito Antico e Primitivo di Memphis-Misraim (primi tre gradi);

· Rituale Mac Bride;

· Rituale del Rito Operativo di Salomone (primi tre gradi);

· Rituale Schroder;

Nei prossimi mesi, la Gran Loggia metterà a disposizione dei Fratelli anche il Rituale di Swedenborg.